Classi energetiche degli edifici in Italia: novità 2025 e incentivi per risparmiare

Hai pensato che tra pochi anni potresti non poter affittare o vendere una casa sotto la classe E o F?

Sappi che, per esempio, migliorare la classe energetica di un appartamento di C a A può farti risparmiare sulle bollette… e anche accedere al Superbonus!

Scopri le classi energetiche degli edifici in Italia, un elemento chiave per promuovere la sostenibilità e l’efficienza energetica.

Questo articolo esplora l’importanza delle classi energetiche, i metodi per migliorarle e le normative corrispondenti.

Comprendere come funzionano le classi A-G e gli interventi possibili, aiutandoti a prendere decisioni informate per investimenti immobiliari più sostenibili e vantaggiosi nel lungo termine.

Investire nella riqualificazione energetica non solo riduce l’impatto ambientale, ma offre anche significativi risparmi economici.

Classi energetiche

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Introduzione alle Classi Energetiche

La classificazione energetica degli edifici rappresenta un elemento cruciale nel contesto delle politiche di sostenibilità e di efficienza energetica in Italia. Le classi energetiche, che vanno da A4 a G, forniscono un’indicazione chiara sull’efficienza energetica di un immobile, permettendo ai consumatori e agli investitori di prendere decisioni informate.

Comprendere queste classi è fondamentale non solo per i proprietari di casa, ma anche per i professionisti del settore immobiliare, in quanto influiscono sui costi di gestione e sul valore di mercato degli edifici.

Ogni classe energetica è determinata sulla base di parametri specifici, inclusi i consumi di energia per riscaldamento, raffreddamento, acqua calda sanitaria e l’illuminazione. Gli edifici con una classificazione più elevata, come la classe A, sono progettati per essere più efficienti, utilizzando tecnologie avanzate e materiali isolanti che riducono al minimo gli sprechi energetici.

Al contrario, edifici classificati nella classe G sono generalmente considerati i meno efficienti, richiedendo interventi significativi per raggiungere standard di sostenibilità più elevati.

Nell’attuale contesto di crescita della consapevolezza ambientale e di normative più restrittive in materia di efficienza energetica, è fondamentale che i proprietari di immobili comprendano l’importanza della propria classe energetica.

Il sistema delle classi energetiche è stato sviluppato per incentivare gli interventi di riqualificazione degli edifici, contribuendo così alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico. Le classi energetiche sono espresse in kWh/m² all’anno, un’unità di misura che permette di comprendere il fabbisogno energetico non solo per il riscaldamento, ma anche per il raffrescamento, l’acqua calda sanitaria e l’illuminazione.

Questo approccio dettagliato consente ai proprietari e ai potenziali acquirenti di fare scelte informate sul loro investimento immobiliare.

La valutazione delle classi energetiche si basa su diversi criteri, tra cui il consumo di energia primaria, le emissioni di CO2, e la qualità dei materiali utilizzati.

L’intento di questo articolo è quindi quello di fornire informazioni su come migliorare la classe energetica degli immobili, offrendo consigli pratici e strategie efficaci per promuovere una maggiore efficienza energetica negli edifici italiani.

Come funziona (davvero) la classe energetica APE

In Italia la classe energetica è assegnata tramite l’Attestato di Prestazione Energetica (APE).

L’indicatore chiave è l’EPgl,nren (energia primaria non rinnovabile), espresso in kWh/m² anno. La classe dipende dal rapporto tra l’EP dell’immobile e l’EP dell’edificio di riferimento (dotato di tecnologie standard e calcolato secondo il D.M. 26/06/2015 e Linee guida APE).

Tabella – Scala delle classi energetiche (criteri nazionali)

La soglia di separazione tra A1 e B è fissata dal valore EPgl,nren,rif,standard (2019/21) dell’edificio di riferimento. Gli intervalli sono rapporti (non kWh/m² fissi), validi per residenziale e non residenziale.

EP_rif dipende da zona climatica, tipologia d’edificio, destinazione d’uso e parametri normativi 2019/2021: il sistema resta coerente ma contestualizzato.

Classe energetica Soglia EPgl,nren (rapporto su edificio di riferimento) Fabbisogno energetico stimato (kWh/m²•anno)
A4 ≤ 0,40 × EP_rif 9 – 15
A3 0,40 – 0,60 × EP_rif 15 – 20
A2 0,60 – 0,80 × EP_rif 20 – 25
A1 0,80 – 1,00 × EP_rif 25 – 30
B 1,00 – 1,20 × EP_rif 30 – 50
C 1,20 – 1,50 × EP_rif 50 – 70
D 1,50 – 2,00 × EP_rif 70 – 90
E 2,00 – 2,60 × EP_rif 90 – 120
F 2,60 – 3,50 × EP_rif 120 – 160
G > 3,50 × EP_rif > 160

Suggerimento pratico: nel tuo APE controlla sempre EPgl,nren e la prestazione dell’involucro (invernale/estiva). Spesso è l’involucro a determinare il “salto di classe” più conveniente.

La classificazione energetica non solo serve a guidare i consumatori nella scelta di immobili più sostenibili ma riveste anche un’importanza cruciale nella transizione verso una maggiore sostenibilità energetica nel settore edilizio italiano.

Questa guida offre una visione chiara delle classi energetiche in Italia, enfatizzando l’importanza di scegliere edifici con una classificazione elevata per contribuire alla sostenibilità energetica e alle future generazioni.

Novità europee: cosa chiede la Direttiva EPBD 2024

Se ti sembra che sul tema classi energetiche si cambi spesso rotta, non è un’impressione: nel 2024 è arrivata la nuova Direttiva UE (EPBD “recast”), nel 2025 l’Italia sta aggiornando i requisiti minimi e nel frattempo proseguono (con aliquote ridotte) gli incentivi fiscali per l’efficienza.

La Direttiva (UE) 2024/1275 è entrata in vigore il 28 maggio 2024. Non impone più una classe minima uniforme (A–G) per gli edifici esistenti, ma fissa obiettivi di riduzione dei consumi e definisce il concetto di “edificio a emissioni zero” per i nuovi (prima PA, poi privati).

In breve:

Tabella – Timeline essenziale EPBD (edifici)

Data Cosa succede
28/05/2024 Entra in vigore la nuova EPBD (recast)
2024–2026 Stati membri: recepimento in legge nazionale
2030 Obiettivi intermedi di riduzione dei consumi sul parco edifici; nuovi edifici pubblici verso “emissioni zero”
2035 Ulteriore riduzione (target UE 2035 su consumi/riqualificazioni)
2050 Stock edilizio a emissioni zero

Cosa significa per te: in Italia continuerai a vedere le classi A–G sull’APE, ma le politiche di ristrutturazione punteranno a ridurre realmente i consumi (kWh) e le emissioni, premiando interventi efficaci (involucro, impianti efficienti, rinnovabili, building automation).


Il patrimonio edilizio italiano: la fotografia aggiornata

  • 12,4 milioni di edifici residenziali, >60% costruiti prima del 1976 (prima legge sul risparmio energetico). A cui si aggiungono 1,7 milioni di edifici non residenziali.
  • APE 2023 registrati (Rapporto ENEA-CTI 2024): ~1,1 milioni; per la prima volta, le classi F+G scendono sotto il 50% del totale degli attestati; in parallelo cresce di circa +6% la quota di classi A4–B rispetto al 2022.
  • Dove si fanno più APE: Lombardia (~21,7%), Piemonte (~9,2%), Veneto (~8,7%), Emilia‑Romagna (~8,5%), Lazio (~8,3%).

Tabella – Indicatori chiave (Italia)

Indicatore Valore (anno di riferimento)
Edifici residenziali ~12,4 mln (stock)
Quota edifici ante 1976 >60%
APE registrati (anno 2023) ~1,1 mln
F+G (quota sul totale APE) <50% per la prima volta (2023)
Classi A4–B +6% vs 2022
Top regioni per % APE Lombardia 21,7% – Piemonte 9,2% – Veneto 8,7% – Emilia‑Romagna 8,5% – Lazio 8,3%

Interpretazione rapida: la transizione è partita (meno F–G, più A–B), ma il parco è maturo e richiede interventi profondi soprattutto sull’involucro.


Incentivi & detrazioni: cosa rimane dopo il 110%

Il Superbonus non è sparito, ma l’aliquota decresce: dopo il 110% (periodo straordinario), 70% nel 2024, 65% nel 2025 (con regole e platee differenziate). Per fruirne, nelle casistiche ordinarie, serve il salto di 2 classi (o il conseguimento della più alta possibile).

Altre misure ordinarie (Bonus ristrutturazioni, Ecobonus, Bonus barriere ecc.) restano cumulabili entro i limiti normativi.

Tabella – Superbonus (schema sintetico)

Anno spesa Aliquota indicativa Note
2020–2023 fino al 110% Fase straordinaria, scadenze e deroghe per casistiche specifiche
2024 70% Rimodulazione aliquota; tempi di utilizzo del credito più lunghi
2025 65% Ulteriore riduzione e normalizzazione del regime

Nota operativa: occhio a requisiti tecnici (trasmittanze, rendimenti minimi, massimali) e alle scadenze di asseverazioni e visto di conformità.


Aggiornamento “Requisiti minimi” (2025)

Nel 2025 è in corso l’aggiornamento del D.M. 26/06/2015 sui requisiti minimi di prestazione energetica, con novità attese su:

  • metriche e metodi (allineamento a standard tecnici aggiornati);
  • valori per involucri/impianti e chiarimenti applicativi;
  • predisposizioni per mobilità elettrica (pre-cablaggio/colonnine) negli edifici, in coerenza con il quadro UE.

Per i progettisti: monitorare le tabelle aggiornate (trasmittanze, H’t, rendimenti, fattori di conversione) e gli allegati tecnici. In fase di capitolato specificare da subito la classe-obbiettivo e la verifica EPgl,nren sul modello d’edificio di riferimento.


Come salire di classe (senza farsi male al portafoglio)

Il miglioramento delle classi energetiche degli edifici è una necessità sempre più sentita, non solo per rispettare le normative vigenti, ma anche per incentivare pratiche di sostenibilità. La classe energetica, che determina l’efficienza energetica di un immobile, può essere migliorata attraverso una varietà di interventi efficaci.

Questi interventi mirano a ridurre il consumo energetico, migliorare il comfort abitativo e contribuire alla salvaguardia dell’ambiente.

  • Un primo passo significativo per ottimizzare la classe energetica è l’isolamento termico. Migliorare l’isolamento delle pareti, del tetto e dei pavimenti può ridurre significativamente la dispersione di calore, mantenendo gli ambienti interni più confortevoli durante tutto l’anno. L’uso di materiali isolanti ad alta efficienza, come la lana minerale o il polistirene espanso, è fondamentale per garantire un buon risultato finale.
  • Un’ulteriore soluzione è l‘installazione di pannelli solari fotovoltaici e termici. Questi sistemi consentono di generare energia elettrica e calore direttamente dal sole, riducendo la dipendenza da fonti energetiche fossili e abbattendo il costo delle bollette energetiche. L’adozione di tecnologie rinnovabili contribuisce notevolmente all’innalzamento della classe energetica di un edificio.
  • Inoltre, l’aggiornamento degli impianti di riscaldamento e raffreddamento è essenziale. Sostituire i vecchi impianti con modelli più moderni e efficienti, come caldaie a condensazione o pompe di calore, può ridurre i consumi energetici e migliorare il comfort. Infine, l’uso di materiali sostenibili per i lavori di ristrutturazione non solo supporta l’ambiente, ma può anche contribuire a ottenere migliori prestazioni energetiche per l’intero edificio.

1) Parti dall’involucro: cappotto termico, sostituzione serramenti, coibentazione coperture/solai. È la base per ridurre EPgl,nren prima di cambiare generatore.

2) Impianti intelligenti: pompe di calore ad alta efficienza, caldaie a condensazione dove opportuno, sistemi ibridi, VMC puntuale/centralizzata, termoregolazione evoluta.

3) Rinnovabili integrate: FV su tetto o pensiline, accumulo, solare termico; valuta comunità energetiche.

4) Building automation: sensori, cronotermostati, BACS/DOMOTICA (per non residenziale, anche obblighi/benefit su classi di automazione).

5) Interventi “a pacchetto”: verifica sempre con simulazioni (software APE o strumenti BIM/energetici) l’effetto combinato degli interventi. Spesso l’accoppiata involucro + pompa di calore + FV consente il salto di 2 classi con ritorni accettabili.


Efficienza e Classi Energetiche: Un Legame Indissolubile

L’efficienza energetica rappresenta un criterio fondamentale per valutare le prestazioni energetiche degli edifici. In Italia, la classe energetica di un immobile, è intimamente legata ai consumi energetici e alla sostenibilità. L’ottimizzazione del consumo energetico implica l’adozione di tecnologie e pratiche che riducono gli sprechi e massimizzano l’utilizzo di fonti rinnovabili, contribuendo così a migliorare la classificazione energetica degli edifici.

Un edificio con una classificazione energetica alta consuma meno energia per il riscaldamento, il raffreddamento e l’illuminazione, che si traduce in minori costi per i proprietari e affittuari. Inoltre, l’adozione di standard di efficienza energetica elevati ha un impatto positivo sull’ambiente, riducendo l’emissione di gas serra e contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico. Investire nell’efficienza energetica, dunque, non è solo un vantaggio economico, ma anche un contributo importante alla sostenibilità ambientale.

La correlazione tra efficienza energetica e classi energetiche è evidente. Gli edifici classificati in categorie elevate spesso integrano materiali isolanti di alta qualità, sistemi di riscaldamento e raffreddamento efficienti e tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Questi elementi non solo migliorano la vivibilità degli spazi, ma garantiscono anche una minor dipendenza da fonti energetiche tradizionali, il che si traduce in risparmi economici significativi nel lungo termine. Le ricadute economiche derivanti da una corretta classificazione energetica sono molteplici e comprendono anche l’aumento del valore di mercato degli immobili.

Scopri tutti i nostri articoli sull’Efficienza Energetica:

L’Importanza della Riqualificazione Energetica

La riqualificazione energetica degli edifici esistenti è un aspetto cruciale per migliorare l’efficienza energetica complessiva e contribuire alla sostenibilità ambientale. In Italia, dove una significativa parte del patrimonio edilizio è rappresentata da strutture datate, è fondamentale considerare interventi che possano ridurre i consumi energetici e le relative emissioni di CO2. Il settore edilizio è uno dei principali responsabili dell’impatto ambientale e una riqualificazione mirata può giocare un ruolo determinante nel migliorare questa situazione.

Dal punto di vista collettivo, la riqualificazione energetica è essenziale per raggiungere gli obiettivi climatici nazionali ed europei. I piani di azione per l’energia sostenibile mirano a ridurre le emissioni di gas serra, e la riqualificazione degli edifici gioca un ruolo fondamentale nel perseguire tale obiettivo. Il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici non solo aiuta a mitigare i cambiamenti climatici, ma favorisce anche la creazione di posti di lavoro nel settore dell’edilizia e dell’energia sostenibile, stimolando l’economia locale.

Gli obiettivi climatici Nazionali ed Europei:

Implementare una strategia efficace di riqualificazione energetica, pertanto, è non solo una scelta responsabile, ma un imperativo sociale e ambientale che beneficia tutti. Attraverso un approccio mirato e coordinato, il settore edilizio in Italia può diventare un esempio di efficacia e sostenibilità, contribuendo significativamente alla protezione dell’ambiente e al benessere della collettività.

Obiettivi di Riqualificazione Efficiente in Italia

Una delle prime azioni da intraprendere riguarda l’adeguamento normativo e l’aggiornamento delle linee guida tecniche. Questi interventi sono finalizzati a stabilire standard elevati per le nuove costruzioni e per la ristrutturazione degli edifici esistenti. Il governo italiano ha introdotto incentivi finanziari, come bonus e detrazioni fiscali, per stimolare gli investimenti nel settore dell’efficienza energetica. Questi incentivi sono pensati per incoraggiare i cittadini e le imprese a investire in tecnologie più efficienti e in interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche.

Casa con certificato energetico
Immagine di Freepik

Inoltre, un’altra priorità riguarda la diffusione della consapevolezza sull’importanza dell’efficienza energetica. Attraverso campagne informative, il governo cerca di educare i cittadini sui benefici associati alla riqualificazione degli edifici, incentivando un approccio più sostenibile e responsabile verso il consumo energetico. Innovazioni nel campo delle energie rinnovabili e soluzioni moderne, come l’installazione di pannelli solari e sistemi di isolamento avanzati, sono incoraggiati come parte integrante della strategia di riqualificazione.

In sintesi, l’Italia è impegnata in un ambizioso percorso di riqualificazione efficace degli edifici, mirando non solo a migliorare le prestazioni energetiche ma anche a creare un ambiente più sostenibile per le future generazioni.

FAQ rapide

Le classi A–G spariranno? No: l’APE resta. Cambia l’impianto delle politiche (obiettivi di riduzione consumi/emissioni), non la scala A–G italiana.

Perché due immobili uguali in città diverse hanno classi diverse? Perché il clima e l’edificio di riferimento incidono su EP_rif. È normale.

Posso stimare la classe da solo? Puoi fare pre‑valutazioni, ma per atti ufficiali serve un tecnico abilitato e software conforme alle UNI/TS 11300.


Conclusione: Investire nel Futuro Energetico

La classe energetica degli edifici rappresenta un elemento cruciale nel promuovere la sostenibilità e l’efficienza energetica in Italia. Scegliere un immobile con una buona classe energetica non è soltanto un investimento economico, ma anche un passo significativo verso la riduzione dell’impatto ambientale. Gli edifici ad alta efficienza energetica consumano meno risorse, contribuendo così a una diminuzione delle emissioni di carbonio e all’ottimizzazione del consumo energetico.

Questa transizione è fondamentale non solo per il benessere delle generazioni attuali, ma soprattutto per il futuro del pianeta.

Investire nella riqualificazione energetica delle abitazioni e negli edifici commerciali permette di ottenere numerosi vantaggi, tra cui risparmi sui costi delle bollette energetiche e un aumento del valore immobiliare. Inoltre, migliorare l’efficienza energetica delle case contribuisce alla creazione di un ambiente più sano e confortevole.

I cittadini sono invitati a informarsi e a considerare l’adozione di pratiche più sostenibili, come l’installazione di impianti fotovoltaici, l’uso di materiali isolanti e la scelta di fonti energetiche rinnovabili.

Il mondo dell’energia sta evolvendo rapidamente e le scelte consapevoli possono fare una differenza sostanziale. È responsabilità di tutti noi contribuire a un futuro dove l’efficienza energetica non sia solo un obiettivo, ma una norma consolidata, e dove gli edifici in Italia beneficino di una valutazione energetica che rispecchi le esigenze moderne.

In questo modo, possiamo garantire un ambiente migliore per le generazioni future.

Fonti:


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